Nota Direzione Sciopero Assistenti Sociali

“In merito alle conseguenze dello sciopero di giovedì 10, Agape si riserva di valutare la legittimità delle azioni. Non abbiamo ancora intrapreso nessun provvedimento, ma siamo in una fase di analisi della situazione”. Così Gessica Massei, presidente di Agape commenta lo sciopero del comparto degli assistenti sociali. E spiega: “La storia della vicenda è molto più complessa. Inizia nel novembre 2016 con una presunta chiusura dell’appalto al 31 Dicembre, successivamente prorogata al 30 giugno 2017. La cooperativa Agape, fin da allora, ha tentato di trovare una possibile soluzione che potesse garantire i lavoratori. Ma negli ultimi giorni del mese di maggio del 2017 Agape, a seguito di un incontro con Asl, Sds e organizzazioni sindacali (firmatarie del Ccnl) apprende che non sarebbe stato prorogato ulteriormente il servizio, con due conseguenze importanti e cioé che l'affidamento dei lavoratori sarebbe stato passato ad un’agenzia interinale in attesa della celebrazione di un concorso per l’assunzione diretta di personale addetto al servizio di assistenza sociale e si sarebbe avviata una procedura per l'individuazione di eventuali posizioni di ricollocamento all’interno della Cooperativa stessa”.
“Questi sono solo i primi passi della vicenda. La precedente Direzione della Cooperativa Agape, di fronte tale scenario e potendo ricollocare solo due sole posizioni del personale allora costituito da 34 unità, un licenziamento collettivo che avrebbe dovuto concretizzarsi entro il 30 Giugno 2017. Abbiamo cercato come nuovo Consiglio di Amministrazione di scongiurare ciò, fin dall'entrata in carica della mia presidenza – continua Massei – verso i lavoratori con i quali, la Direzione stessa, ha effettuato colloqui individuali per identificare eventuali ricollocazioni da mettere in atto e ricostruire il percorso esperienziale di ciascuno di loro, volto anche ad una eventuale valorizzazione personale”. La Direzione di Agape tiene a far sapere che le porte non sono mai state chiuse e spiega: “Per questo Agape ha chiesto la partecipazione, sia per le fasi di analisi che di stesura dell’offerta tecnica, di una rappresentanza delle assistenti sociali delle zone coinvolte, per effettuare una proposta tecnica condivisa, fermi restando i punti cardine richiesti dal bando stesso. Come Ati abbiamo risposto a tutte le richieste del capitolato”.
“Solo ad Aprile 2018 il Clap ci contatta, chiedendo informazioni sul nuovo appalto. Rispondiamo che, non essendo ancora aggiudicata la gara, non possiamo assolutamente dare nessuna informazione sull’offerta tecnica. In seguito all’aggiudicazione dell’appalto all’ati Agape Idealcoop nel mese di ottobre 2018, nuovamente il CLAP richiede informazioni sull’appalto e contestualmente, arriva la medesima richiesta dalle OO.SS. firmatarie del CCNL (funzione pubblica CGIL - CISL fisascat – UIL F.P.L.) il 3 Ottobre 2018, incontriamo le OO.SS. firmatarie del CCNL, valutando di non avere confronti con l’organizzazione CLAP, per le seguenti motivazioni, formalizzate e in sintesi:“Con riferimento alla richiesta avanzata dalla “Organizzazione Sindacale CLAP” e facendo seguito al carteggio intercorso con la stessa “organizzazione”, confermiamo che non è intenzione della scrivente Cooperativa di accettare il confronto con una aggregazione asseritamente sindacale che non presenta alcun titolo legittimante, non essendo dotata di alcun potere rappresentativo nei termini noti di legge o in base gli accordi interconfederali vigenti.
In particolare, Clap non è firmataria del contratto collettivo delle cui norme pretende di discutere, né ha partecipato, almeno come dissenziente, alle trattative che hanno condotto alla sua stipula. In virtù di ciò, Clap non ha alcuna legittimazione o titolo ad interpretare o amministrare il CCNL o a pretenderne l’applicazione in modo distonico rispetto a quanto concordato con le OO.SS. che, quelle sì, hanno concorso alla sua discussione e successiva stesura (e che non a caso rifiutano a loro volta ogni confronto con Clap)
Clap, infatti, non è organizzazione rappresentativa, né secondo i criteri del T.U. 165/2001 (richiamato dall’art. 2, L. 146/90 e succ. modif.), né in base all’accordo interconfederale del 2014 (e precedenti), né infine in virtù della legge 18.11.1977, n. 902. Clap, poi, neppure ha diritto a costituire una RSA ex art. 19 l. 300 del 1970 non essendo dotato della necessaria capacità rappresentativa...”
La Cooperativa comunque, dall’aggiudicazione avvenuta il 01 Novembre 2018, ha effettuato incontri, da un lato, con tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione organica del servizio ovvero SDS, Azienda USL Nordovest zona Pisa e Valdera-Alta Val di Cecina, dall’altro con gli stessi lavoratori per l’attuazione di un monitoraggio continuo, ancora in essere, delle varie fasi di applicazione del progetto, sconfermando quindi la notizia che non sono mai avvenuti incontri tra Dirigenza Agapee Lavoratori
Si rende inoltre noto che il Pronto intervento nella zona Valdera era già attivo da anni


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